da www.vivienna.it
Enna. Tra l’immedesimazione e l’improvvisazione, un solo movimento, intenzionale, casuale, “sfuggente”, mal calcolato o troppo calcolato, può tagliare l’attenzione del pubblico, o attanagliarla. Difficile restare in equilibrio, quando bisogna coordinare i propri movimenti, e renderli consoni e proporzionati a quelli degli altri componenti del “coro”. Ma è ciò che ha tentato di fare il danzatore, insegnante e coreografo siracusano, Giorgio Napoletano, in occasione del seminario dei giorni 20 e 21 aprile tenutosi nel corso del laboratorio teatrale “Teatro dei Territori”, diretto da Aurelio Gatti.