Il programma da sfogliare e stampare -
lunedì 28 marzo 2011
mercoledì 16 marzo 2011
sabato 12 marzo 2011
Lo stato della DANZA - i dati
una Danza in Sicilia: Lo stato della DANZA - i dati: "UN PO’DI DATI da Federdanza Agis comunicato Roma 10 marzo 2011 La danza riceve dallo Stato solo il 2,25% del Fus (Fondo Unico dello Spet..."
Chi si può permettere di non partecipare?
Segnalataci da MDA PRODUZIONI DANZA aderiamo con convinzione all'iniziativa:
Il 26-27-28 marzo 2011,promossa da Federculture, AGIS, ANCI, UPI, Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, sarà messa in atto una campagna nazionale di comunicazione che ha l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini, l’opinione pubblica e i rappresentanti politici e istituzionali sullo stato attuale di crisi della cultura italiana e sui possibili interventi per uscire dall’emergenza.
Crediamo che tutto lo Spettacolo sia in grave pericolo, ancora di più il comparto teatro e danza al quale apparteniamo.
La cultura in Italia sta vivendo una crisi senza precedenti. Crisi che non riguarda solo il settore ma che si ripercuote sull’intero Paese, su ogni cittadino, sulle comunità locali, sul mondo del lavoro, sull’intero sistema produttivo. Nell’attuale drammatica situazione economica, sociale e culturale, la cultura paga più pesantemente di altri settori nella distribuzione delle risorse pubbliche il prezzo delle difficoltà contingenti.
Mai come in questo momento il settore è stato penalizzato da scelte di indiscriminata e drastica riduzione dei finanziamenti e da provvedimenti normativi che ne frustrano lo sviluppo. Un segno evidente, e purtroppo non recente, di quanto ancora sia sottovalutata la dimensione culturale nel nostro Paese.
Il 26-27-28 marzo 2011,promossa da Federculture, AGIS, ANCI, UPI, Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, sarà messa in atto una campagna nazionale di comunicazione che ha l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini, l’opinione pubblica e i rappresentanti politici e istituzionali sullo stato attuale di crisi della cultura italiana e sui possibili interventi per uscire dall’emergenza.
Crediamo che tutto lo Spettacolo sia in grave pericolo, ancora di più il comparto teatro e danza al quale apparteniamo.
La cultura in Italia sta vivendo una crisi senza precedenti. Crisi che non riguarda solo il settore ma che si ripercuote sull’intero Paese, su ogni cittadino, sulle comunità locali, sul mondo del lavoro, sull’intero sistema produttivo. Nell’attuale drammatica situazione economica, sociale e culturale, la cultura paga più pesantemente di altri settori nella distribuzione delle risorse pubbliche il prezzo delle difficoltà contingenti.
Mai come in questo momento il settore è stato penalizzato da scelte di indiscriminata e drastica riduzione dei finanziamenti e da provvedimenti normativi che ne frustrano lo sviluppo. Un segno evidente, e purtroppo non recente, di quanto ancora sia sottovalutata la dimensione culturale nel nostro Paese.
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