Laboratorio permanente dei linguaggi della scena, nato nel 2006 nel centro della Sicilia, per realizzare un Centro di produzione culturale residente nella provincia di Enna.



martedì 30 aprile 2013

Fotografare la morte, fotografare la vita

Fotografare la morte, fotografare la vita

Fotografare la morte, fotografare la vita

Tre Accidentes Gloriosos a Teatri di Vetro

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Il lavoro di Giulio Stasi è un lento e coraggioso cammino nell’articolazione di un linguaggio. Il grande rischio assunto è quello della penetrazione totale della distanza tra fortissima materia drammaturgica e sottile resa scenica; un rischio che si assume la responsabilità di un impatto violento su spettatori indifesi, ma lo fa con la grazia netta della ricerca, con l’eleganza della semplicità e rinunciando in partenza a qualsiasi scorciatoia ammiccante. Nel triangolo di sguardi (performer, spettatore, riproduzione dello sguardo); nel corpo umano sintetizzato in una bicicletta; nella voce distante eppure dilaniante di quell’incidente frontale: in tutto questo sta il senso di una realtà delle emozioni che non è mai emozione pura, ma sempre sempre sempre circostanza critica. E questa urgenza troppo spesso viene sottovalutata.......................