Laboratorio permanente dei linguaggi della scena, nato nel 2006 nel centro della Sicilia, per realizzare un Centro di produzione culturale residente nella provincia di Enna.



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mercoledì 12 maggio 2010

Enna. Al laboratorio, il regista e coreografo Aurelio Gatti


 

Enna. Pronto al movimento e a sentire l’emozione di cui deve farsi veicolo, l’attore potrà calcare la scena, senza troppi timori mnemonici o dialogici. Egli solo è la verità, con il suo corpo, e 
 la sua capacità di trasmettere un sentire che non è proprio, ma universale, avvertibile dai più. Cinto da uno spazio che, bianco o nero, rigetta le sfumature perché non v’è altra possibilità se non quella di esserci, in quel punto ed in quel momento; l’attore sarà sempre fondamentale sia esso circondato da 10 o 100 altri attori, e mai secondario qualsiasi sarà il ruolo da egli ricoperto.

giovedì 6 maggio 2010

Enna. Paola Greco a “Teatro dei Territori”


Enna. Tra il teatro e vita, ecco fuoriuscire la rappresentazione, possibile solo esorcizzando l’inutile, che non sorprende, si ripete ed è fine ad una manifestazione individuale che non approda; è liberandosi con controllo che sorge l’utile: generosità, disponibilità, ascolto dell’altro e del se conducono a percorsi emotivi e reattivi inaspettati, impulsivi, di scoperta ed esplorazione, che difficilmente si slacceranno dagli allievi del laboratorio, giunti oramai a metà del percorso teatrale “Teatro dei Territori”; il corso di teatro, che, alla sua 5° edizione, per la direzione del coreografo e regista Aurelio Gatti, si è per due incontri avvalso della presenza della poliedrica catanese, Paola Greco, figlia d’arte, e migrante nelle sue esperienze teatrali e cinematografiche: sino a ieri direttore artistico dello storico Teatro Club, fondato da la padre Nando, ed oggi a Parigi, immersa nei segreti d’espressione del cinema e del teatro, alla “Acting International” dove attualmente insegna.
Paola Greco, attrice e regista figlia d’arte, collabori prima con la compagnia teatrale “Il Circo di via Condotti” di Roma e l’agenzia di animazione teatrale “Le Paparelle” di Catania, diretta da Turi Greco. Nel 1995 assumi la direzione artistica del Teatro Club, e nel 2001 fondi la Scuola Teatrale di movimento; la tua formazione spazia dai classici, alle tue sperimentazioni testuali, che attingono pure da testi per ragazzi, qual è l’elemento comune nei tuoi testi? Un personaggio, un’emozione, un percorso?

venerdì 23 aprile 2010

Teatro dei Territori Enna. Lezione con Giorgio Napoletano


da www.vivienna.it
 
Enna. Tra l’immedesimazione e l’improvvisazione, un solo movimento, intenzionale, casuale, “sfuggente”, mal calcolato o troppo calcolato, può tagliare l’attenzione del pubblico, o attanagliarla. Difficile restare in equilibrio, quando bisogna coordinare i propri movimenti, e renderli consoni e proporzionati a quelli degli altri componenti del “coro”. Ma è ciò che ha tentato di fare il danzatore, insegnante e coreografo siracusano, Giorgio Napoletano, in occasione del seminario dei giorni 20 e 21 aprile tenutosi nel corso del laboratorio teatrale “Teatro dei Territori”, diretto da Aurelio Gatti.

martedì 20 aprile 2010

Antonio Venturino al Laboratorio

Enna. Frenetica attività del “Teatro dei Territori”

Il laboratorio “Teatro dei Territori”, il cui responsabile del progetto è Aurelio Gatti, coadiuvato dalla organizzazione generale, gestita da Walter Amorelli, prosegue il proprio percorso di formazione con l’attore e regista Piazzese, Antonio Venturino, formatosi prima a Roma presso “Il Circo a Vapore”, e poi al Teatro Piccolo di Milano, e attualmente insegnante di tecniche della Commedia dell’Arte in molte scuole di drammaturgia, in Italia e in Inghilterra,

giovedì 1 aprile 2010

Vittorio Vaccaro al “Teatro dei Territori” di Enna



Vittorio Vaccaro, attore e regista nativo a Calascibetta, direttore artistico della compagnia teatrale “Teatro Urlo”, diplomato presso l’Accademia d’arte drammatica “Nico Pepe” di Udine, concluderà il prossimo mercoledì, il proprio ciclo di incontri con i ragazzi del laboratorio “Teatro dei Territori” di Enna, organizzato dal poliedrico Walter Amorelli: 
Non lavoriamo per stereotipi, scaviamo nella mente degli attori e tiriamo fuori tutto questo come nel dipinto di Edward Munch”
cosa intendi con questa tua affermazione?
“Ogni testo, ogni situazione, ha a che fare sempre con la vita, quindi ogni attore si approccia  al testo prima di tutto partendo dalla propria vita quotidiana, ma non con gli stereotipi della vita ma andando fino in fondo, scavando anche nella parte emotiva e dei ricordi, che non è il metodo Stanivslaski, ma, ha a che fare da vicino con il singolo attore che se, per esempio rappresenterà  l’Amleto, quell’Amleto sarà suo e solo suo, diverso da chiunque altro lo rappresenti”.